Nella quiete dei cimiteri, arricchita da fiori di ogni tipo e colore, si staglia una costruzione dai rimandi antichi. Si tratta del colombario, una struttura adibita alla sepoltura che deriva dalle lontane tradizioni funebri romane. Ma cosa la rende (ancora) così attuale? Scopriamo cos’è il colombario, il significato etimologico del suo nome e il ruolo all’interno delle pratiche commemorative nelle società moderne.
Colombario: significato del nome e origini storiche
Nato nell’antica Roma e progettato sottoterra, il colombario venne concepito come soluzione per conservare le urne cinerarie in un periodo storico (a cavallo tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C) di massima diffusione della cremazione dei defunti. Oggigiorno rappresenta un elemento ricorrente nei cimiteri urbani poiché permette di coniugare praticità, dignità e sostenibilità. Il suo nome, dal latino “columbarium”, è strettamente legato alla sua architettura: i loculi, infatti, ricordano i nidi delle colombe e l’ordine con cui queste “dimore” si susseguono. Un colombario è, dunque, allo stesso tempo rifugio e custodia, spazio sacro che accoglie la persona cara defunta e permette di tenere viva la sua memoria. Questo doppio significato, fatto di natura e ritualità, rende il colombario un elemento importante all’interno del rito funerario che, al pari di un sepolcro tradizionale, può essere personalizzato e va mantenuto nel modo più adatto.
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Funzione moderna e differenza con la tomba tradizionale
Come testimoniano i numerosi resti rinvenuti nella capitale, in epoca romana il colombario era strutturato come luogo di sepoltura in parte o totalmente ipogeo, dunque, appunto scavato nel sottosuolo. Al contrario, oggi si presenta come un’alta e spessa parete, in cemento, marmo o granito, che accoglie un reticolato di loculi, ciascuno dedicato a un defunto. È proprio in questo che sta la differenza tra una tomba tradizionale e un loculo in un colombario: se nel primo caso il luogo di sepoltura potrà accogliere più defunti, appartenenti magari alla stessa famiglia, un loculo può contenere un solo feretro. Diversa, invece, è la questione se si tratta di cassette e urne contenenti i resti umani riesumati dopo la cremazione. In tal caso sarà possibile riporne più d’una all’interno della stessa nicchia. Una volta completata la tumulazione dell’urna o del feretro, il loculo viene chiuso ermeticamente con una lapide, sulla quale, solitamente, vengono incise le generalità dei defunti, accompagnate da dediche e simboli ornamentali.
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Tipologie di colombario e normativa vigente
Se in passato la distinzione più comune era tra sepolcro ipogeo o semi ipogeo, a seconda di quanto in profondità veniva progettato, oggi le tipologie di colombario si differenziano in base alle dimensioni di una nicchia cineraria, o, addirittura, se la parete è privata o pubblica.
Spesse volte, infatti, all’interno dello stesso colombario, i defunti hanno ciascuno il proprio loculo individuale, vicino a quelli di altri sconosciuti.
Altrettanto comune è il colombario familiare. In questo caso, tutte le nicchie verranno occupate da membri della stessa famiglia. Si tratta di un modo per restare vicini anche dopo la morte, nonché l’occasione per tenere uniti i parenti e le persone care rimaste in vita.
Chiaramente, preferire una o l’altra opzione incide sul costo del colombario in cimitero. Prima di parlare di spese, però, è fondamentale ricordare che non è possibile acquistare un loculo, “prenotandolo” con anticipo, salvo, in via eccezionale, se si ha superato i 70 anni o se non si ha parenti stretti ancora in vita. Ad ogni modo, dunque, non si parla di acquisto del loculo, bensì di acquisto di una concessione del colombario. La durata della concessione è di massimo 30 anni, ma può essere rinnovata. Ad occuparsi di burocrazia e gestione delle concessioni è il Comune di pertinenza, in dialogo con la famiglia, facendo riferimento al Regolamento di Polizia mortuaria¹. Nello specifico, agli articoli 76 e 77 la normativa sui colombari stabilisce i requisiti strutturali dei loculi, privilegiando sicurezza igienica, sostenibilità e ottimizzazione dello spazio.
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Costi, gestione e personalizzazione del colombario
I costi per la concessione di un loculo in un colombario variano in base alla tipologia. I loculi prefabbricati sono la soluzione più economica, mentre, al contrario, i loculi privati, all’interno di tombe di famiglia, possono costare di più. Ad incidere sulla spesa è anche la posizione del colombario all’interno del cimitero: le file più alte risultano meno costose rispetto a quelle vicino al suolo.
Ma, a chi spetta la gestione e manutenzione del colombario e dei suoi loculi? Poiché si tratta di una concessione temporanea, che altro non è che un affitto di uno spazio all’interno del cimitero, si applicano le stesse regole del settore immobiliare: alla famiglia del defunto spetta la manutenzione ordinaria, dunque la gestione delle decorazioni floreali, la personalizzazione della lapide, oppure la sua sistemazione, mentre al proprietario spettano le manutenzioni straordinarie, come, per esempio, la riparazione di danni strutturali, causati dalle perturbazioni o dallo scorrere del tempo.
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Il ruolo di ZANELLA onoranze Funebri
ZANELLA onoranze funebri è al tuo servizio per offrirti supporto e chiarimenti in merito alla tumulazione all’interno del loculo di un colombario cimiteriale. I nostri specialisti ti accompagneranno lungo tutto il processo, snellendo in primis gli adempimenti burocratici per la richiesta della concessione e le autorizzazioni comunali. Ci occupiamo, inoltre, del trasporto del feretro, della preparazione della doppia cassa ermetica in conformità al DPR 285/1990, nonché della collocazione nel loculo con chiusura (lastra o porta). Possiamo, infine, gestire eventuali lavori cimiteriali come l’estumulazione, la manutenzione delle cellette e la personalizzazione delle lapidi, garantendo rispetto, discrezione e supporto alla famiglia in lutto.
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NOTE:
1 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285
FAQ
Qual è la differenza tra colombario e tomba?
Il colombario si differenzia dalla tomba tradizionale poiché ognuno dei loculi che lo compongono può contenere un solo feretro e, al massimo, qualche cassetta o urna per ceneri o resti riesumati dalla cremazione. Nella tomba tradizionale, invece, i feretri che si possono tumulare sono più d’uno. Il colombario, inoltre, non si sviluppa sottoterra come la tomba, ma è una parete con varie nicchie.
Quali sono le tipologie di colombario?
Nei cimiteri possono esserci vari tipi di colombario. Il più comune è quello pubblico, che ospita in ogni loculo il feretro o le urne di una singola persona. Poi ci sono i colombari familiari, le cui nicchie ospitano solo i membri della stessa famiglia. Inoltre, i colombari si possono distinguere in base alle dimensioni delle nicchie: alcuni potranno accogliere solo urne o cassettine con le ceneri, altri un feretro.
Quanto costa un loculo in un colombario pubblico? E quanto, nel caso di un colombario di famiglia?
I costi per la concessione di un loculo in un colombario dipendono in base alla tipologia. Si parte da qualche centinaio di euro per una celletta cineraria, fino ad arrivare a oltre 2 mila euro per loculi destinati a un feretro.
Quali sono le soluzioni più economiche?
Se si cerca una soluzione economica, i loculi prefabbricati sono i meno dispendiosi, mentre i loculi privati, così come i colombari familiari, possono costare diverse migliaia di euro. Ad incidere sulla spesa è anche la posizione del colombario all’interno del cimitero: le file più alte risultano meno costose rispetto a quelle vicino al suolo.