La cremazione è una pratica funeraria sempre più diffusa anche in Italia. Negli ultimi anni sempre più persone la scelgono come alternativa alla sepoltura tradizionale, per motivi personali, religiosi o pratici. Nel 2024 nel nostro Paese è stata scelta nel 38,94% dei casi, il che rappresenta un incremento significativo rispetto al 2,78% del 1995. Anche solo pochi anni fa la percentuale era più contenuta. Ad esempio, nel 2018, le cremazioni rappresentavano il 28,93% del totale dei funerali. In trent’anni anche gli impianti di cremazione sono aumentati, passando dai 31 del 1995 ai 91 odierni.1 In questo articolo approfondiamo il significato della cremazione e tutto quello che è importante sapere per compiere una scelta consapevole e informata.
Cremazione: significato e origine della pratica
La cremazione è riconosciuta e regolamentata dalla normativa italiana e consente una gestione più flessibile delle spoglie, riducendo gli spazi cimiteriali e offrendo diverse possibilità per la conservazione o dispersione delle ceneri. Pur essendo una scelta moderna, ha in realtà delle origini antichissime. Infatti, le prime tracce archeologiche risalgono addirittura al Neolitico. Gli antichi romani ne fecero a lungo il rito prevalente, in particolare durante la repubblica e il primo Impero. Con l’affermarsi del cristianesimo, però, la cremazione viene progressivamente abbandonata in Europa occidentale, dove riemerge solo tra la fine dell’Ottocento e primo Novecento. Ciò è dovuto al nuovo contesto sociale caratterizzato dalla forte urbanizzazione dovuta alla rivoluzione industriale, che ha portato maggiori problematiche igienico-sanitarie, e ad una visione più laica della vita e della morte. Nascono così in tutto il continente delle strutture moderne per l’incenerimento dei cadaveri. Nel nostro Paese, a fare da apripista è Milano, dove viene edificato il primo crematorio italiano all’interno del Cimitero Monumentale nel 1876. Un passaggio chiave avviene poi nel 1963, quando, nel pieno del rinnovamento portato dal Concilio Vaticano II, la Chiesa cattolica rimuove il divieto assoluto alla cremazione. Tuttavia persistono tutt’oggi delle limitazioni, come ribadito in un documento ufficiale del 2016 contenente delle istruzioni chiare per i funerali cattolici: la cremazione è consentita ma le urne cinerarie devono essere tumulate in un campo santo. Vengono, invece, considerate contrarie alla fede sia la conservazione domestica delle ceneri, sia la loro dispersione.2
Va precisato che si tratta di linee guida religiose, che riguardano i fedeli cattolici e i preti celebranti, mentre atei e credenti di altre religioni possono procedere a queste pratiche, nei limiti stabiliti dalla legge.
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La procedura della cremazione
La cremazione è una pratica rigorosamente regolamentata, che viene svolta dalla nostra agenzia nel pieno rispetto della legge e della dignità del defunto. Ogni fase del procedimento è definita da norme precise e garantisce tracciabilità, trasparenza e tutela delle volontà espresse, assicurando un percorso chiaro e rispettoso per il defunto e per i suoi familiari.
- Innanzitutto, è necessaria la scelta per la cremazione derivi dalla volontà del defunto espressa in vita, tramite testamento o iscrizione a una società di cremazione, oppure dai familiari più prossimi tramite dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Per i minori e per le persone interdette, l’autorizzazione alla cremazione è rilasciata sulla base della volontà espressa dai rispettivi legali rappresentanti.
- L’ufficiale di stato civile rilascia quindi il nulla osta del Comune, ossia l’autorizzazione formale che consente di procedere.
- Il feretro viene successivamente trasferito nel crematorio, dove ha luogo la cremazione vera e propria. Il corpo deve obbligatoriamente essere racchiuso in una bara, in quanto è vietata la cremazione senza di essa.
- Al termine del processo, le ceneri vengono raccolte in un’urna cineraria sigillata e dotata di una targhetta identificativa, che contiene i dati anagrafici del defunto. L’urna può essere poi tumulata in cimitero oppure conservata in casa, se ciò è autorizzato dalle normative locali. La nostra esperienza è al vostro servizio anche in questa fase, a partire dalla scelta dell’urna cineraria più adatta, tra i numerosi modelli e materiali disponibili, fino alla scelta della sua collocazione.
- In alternativa, è possibile procedere con la dispersione delle ceneri, nel rispetto delle norme nazionali e regionali vigenti.
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Un supporto discreto e professionale per cremazione e funerale
Comprendere il significato della cremazione e conoscere con chiarezza la procedura che la accompagna aiuta ad affrontare una scelta delicata con maggiore consapevolezza e serenità. Informarsi significa ridurre l’incertezza, rispettare le volontà del defunto e vivere il momento del commiato con maggiore partecipazione, senza doversi preoccupare di aspetti pratici e burocratici.
In questi momenti, affidarsi a professionisti esperti fa la differenza. ZANELLA onoranze funebri è al fianco delle famiglie con un supporto competente, discreto e profondamente umano, capace di accompagnare ogni decisione con rispetto, attenzione e sensibilità. Dalla gestione delle pratiche alla cura di ogni dettaglio, il nostro servizio è pensato per offrire sostegno concreto e sollievo, permettendo a chi resta di concentrarsi su ciò che conta davvero: il ricordo e l’omaggio alla persona cara.
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NOTE
1 Dati da Circolare SEFIT Utilitalia n. 2590 del 02/09/2025.
FAQ sulla cremazione, significato e procedura
Cos’è la cremazione e qual è il suo significato?
La cremazione è una pratica funeraria che consiste nella riduzione del corpo del defunto in ceneri tramite un processo di combustione ad alte temperature effettuato in un crematorio autorizzato. Rappresenta un’alternativa alla sepoltura tradizionale e permette diverse modalità di destinazione delle ceneri come la conservazione in urna cineraria, la tumulazione o la dispersione delle ceneri, nel rispetto della volontà del defunto e della normativa vigente.
Quali documenti servono per la cremazione?
Per avviare la procedura di cremazione sono necessari il certificato di morte, il nulla osta del medico necroscopo e l’autorizzazione alla cremazione rilasciata dal Comune. È inoltre fondamentale che sia documentata la volontà del defunto, espressa tramite testamento, o iscrizione a una società di cremazione. In alternativa i familiari aventi diritto possono compilare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio. La raccolta e la gestione dei documenti necessari alla cremazione sono generalmente curate dall’agenzia funebre.
Cosa si può fare con le ceneri del defunto?
Al termine della procedura presso l’impianto di cremazione, le ceneri vengono raccolte in un’urna cineraria e possono avere diverse destinazioni. È possibile la tumulazione in cimitero, la conservazione delle ceneri del defunto in casa (se autorizzata) oppure la dispersione delle ceneri, che deve avvenire nel rispetto della normativa sulla dispersione delle ceneri e delle autorizzazioni comunali. In ogni caso, la scelta deve riflettere la volontà di cremazione espressa dal defunto.